
La storia dell'India, una delle più grandi ed antiche civiltà, risale a 5000 anni fa, quando la civiltà della Valle dell'Indo fiorì tra i 2500 ed i 1700 a.C. Con la recente scoperta di una città completa riesumata nel Golfo di Cambay nel Gujarat, l'India può ora vantare una civiltà antichissima, risalente ad oltre 7000 anni fa.
Lo Stato del Gujarat si affaccia a trifoglio sul mar Arabico, connettendo la zona costiera immediatamente a Nord di Mumbai, fertile e popolosa, con le distese lunari del Kutch. Quest' ultimo è il distretto più occidentale del Paese intero, confinante con il delta dell' Indo e che a causa di ciò si trasforma, durante i monsoni, in una sorta di isola separata da paludi dal resto della terra ferma gujarati.
Tra i due lobi estremi si estende al centro il maggiore, occupato dal distretto del Saurashtra, letteralmente la regione dei cento regni, terra rigogliosa e pittoresca dove la popolazione rurale indossa ancora prevalentemente il costume della casta di appartenenza.
Terra di commercianti, allevatori e agricoltori, il Gujarat presenta oggi anche grandi zone industriali all'avanguardia e tradizionalmente un'eccellente produzione tessile, che ha la sua punta di diamante più evidente nelle straordinare e celebri stoffe ricamate artigianalmente dalle popolazioni tribali, secondo la tecnica del Mirror Work.
A partire dal terribile terremoto del 2001 - 20.000 morti - e poi dai violentissimi scontri interreligiosi verificatisi tra Indu' e Musulmani nel 2002, questo interessantissimo Stato - da sempre crocevia di popoli e mercanti che da qui potevano imbarcarsi o evitare, viaggiando via terra, i passi dello Hindukush a Nordovest e il deserto del Thar nell'odierno Rajasthan, aveva perduto in parte la sua appetibilità, oggi pienamente recuperata, anche dal punto di vista economico: da circa un decennio il Gujarat é infatti diventato uno degli Stati trainanti dell'economia indiana.
INDIA: GUJARAT - terra di antichi splendori
La giungla, il deserto salino, le spiagge; i pastori nomadi, l'artigianato tradizionale, l'industria d'avanguardia e le memorie di Gandhi.
PROGRAMMA DEL VIAGGIO
Giorno 1: Italia - Ahmedabad
Partenza dai vari aeroporti italiani con la compagnia scelta. Pasti e pernottamento a bordo.
Giorno 2: Ahmedabad
Arrivo ad Ahmedabad il mattino presto, incontro con il corrispondente e trasferimento in hotel. Inizio della visita guidata a piedi di Siddhi Sayad Masjid, Swaminarayan Temple. Nel pomeriggio visita dei templi di Gandhinagar e Akshardam (circa 30 Km dalla città), sulla via del ritorno visita del Adalaj Stepwell e rientro in hotel. Cena e pernottamento.
Giorno 3: Ahmedabad - Patan - Modhera – Dasada (240 Km / 5 ore circa)
Dopo colazione partenza per Dasada, lungo la strada sosta a Patan. Si visiteranno il Rani ki Vav (un pozzo a scalini), la Sahastralinga Talav, una cisterna artificiale costruita da Siddhraj Jaisingh (1093 -1143 d.C.), e altri famosi templi Jain. Patan è famosa anche per i tessuti lavorati a mano, infatti è una delle mete più visitate del Gujarat, soprattutto dalle donne. Si prosegue quindi per Modhera dove si visiterà il Tempio del sole, fatto costruire nel 1026 dal re Bhimdey I. Questo tempio è il più importante Tempio del Sole fra tutti quelli costruiti in Gujarat. Arrivo a Dasada, sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.
Giorno 4: Dasada - Little Rann di Kutch
Mattinata dedicata all’esplorazione del Little Rann di Kutch per gli avvistamenti delle numerose specie di animali che popolano la zona. Proseguiamo con la visita agli insediamenti lungo il Rann di Kutch. Visiteremo i villaggi rurali Vadiara e Kharapat Rabaris, conosciuti per i loro ricami e la colonia dei tessitori di seta a Dasada, il villaggio Ambala dei Bharward di pecore e capre. Possibilità di visitare le etnie Padhars (pescatori), i Siddis e i semi-nomadi Mirs, gli Jaths (allevatori mussulmani) e i Bajanias. Rientro a Dasada, cena e pernottamento in hotel.
Giorno 5: Dasada - Dhamakada - Ajrakhpur - Dhaneti – Hodka (300 Km / 6 ore circa)
Dopo colazione si parte per Hodka, Lungo la strada si sosta a Ajrakhpur per vedere i blocchi con dipinti tribali, a Dhaneti per osservare i ricami della tribù degli Ahir e a Bhujodi per vedere i tessitori della tribù dei Vankar. Dhaneti, abitata da genti Sorathia, Ahir e Rabari, è famosa per gli straordinari ricami della comunità di donne Ahir e Rabari ed è diventata una attrazione turistica per questa arte. Si prosegue per Hodka e sistamezione in hotel. Cena e pernottamento.
Giorno 6: Hodka
Dopo colazione partenza per il villaggio di Banni, sosta al check post di Bhrindyara per fare i permessi di accesso all’area tribale di Banni (che significa gruppo, agglomerato…). Si prosegue quindi all’interno di questa area per incontrare varie etnie quali Jat, Harijan, Meghawal e Mutva e altri villaggi come Hodka, Ludiya e Dhordo. In quest’area si trovano tessuti ricamati con varie tecniche importate dal Rajasthan che sono diventate famose e richieste come la Mutwa. Si trovano vari articoli di pregiato artigianato e lavori in terracotta soprattutto nel villaggio di Hodka. Ogni villaggio si distingue per la sua specialità artigianale fino a rendere anche le abitazioni delle vere opere d’arte come nel villaggio di Dhordo. Cena e pernottamento in hotel a Hodka.
Giorno 7: Hodka
Escursione ai villaggi di Fakirani Jats, Meghwals, Kohlis e Pathans. Rientro a Hodka, cena e pernottamento in hotel.
Giorno 8: Hodka – Gondal (325 Km / 6 - 7 ore circa)
Dopo colazione partenza per Gondal e sistemazione in hotel. Si visiteranno i garages reali dove sono esposte molte auto d’epoca costruite fra il 1910 e il 1955. Si prosegue la visita con il Naulakha Darbargadh Palace, costruito nel 18° secolo è uno dei più vecchi e splendidi palazzi di Gondal. Cena e pernottamento in hotel.
Giorno 9: Gondal - Somnath – Diu (250 Km / 5 ore circa)
Dopo colazione partenza per Somnath per vedere il tempio dedicato a Shiva conosciuto come Jyotirlinga, costruito dal dio della luna. Si prosegue per Diu e sistemazione in hotel. Si inizia la visita di Diu, uno splendido posto di mare dove tutto sembra in armonia con la natura. Posta nella parte sud della penisola di Saurashtra, bagnata dal mare Arabico, è caratterizzata da meravigliose spiagge e una storia affascinante. E’ stata sede di numerosi re e dinastie dalla preistoria al medioevo. Colonia portoghese fino al 1961 era un importante posto di commercio e una base navale da dove salpavano le navi per le rotte verso il nord del mare Arabico tra il 14° e il 16° secolo. Si visiteranno poi la chiesa di St. Paul, il Diu Fort e i mercati. Cena e pernottamento in hotel.
Giorno 10: Diu – Bhavnagar (200 Km / 4 ore circa)
Dopo colazione visita del villaggio di pescatori di Vanankbara, un porto veramente affascinante a una foresta e a una piantagione di palme da cocco, con un forte e la chiasa di Nostra Signora delle Grazie. Da qui si può ammirare il villaggio di Kotdhla sulla costa del Gujarat e l’interminabile flusso di battelli che collegano le due rive. Si prosegue per Bhavnagar e ci si sistema in hotel. Si visiteranno la casa museo di Gandhi e il Takhteshwar Temple. Cena e pernottamento in hotel.
Giorno 11: Escursione a Palitana
Si parte presto per Palitana, che dista circa 50 km a sud. Per esplorare il Shatrunjay (che significa ‘luogo della vittoria’), il monte sacro alla religione jainista ornato da ben 863 templi edificati nel corso di 900 anni. Per salire si percorre un lungo sentiero gradinato con 3950 scalini su uno sviluppo di circa2 km, un lungo tragitto che non tutti percorrono interamente, ma se si riesce ne vale decisamente la pena. Se servisse, alla base è possibile assoldare 4 portatori che fanno accomodare su una sedia e partono al galoppo arrivando sulla cima del monte! Difficile rendere a parola la visione delle due cime del monte letteralmente coperte di templi che formano un insieme straordinariamente armonico, protetto da fortificazioni. Si incontrano molti pellegrini jainisti vestiti di bianco; lungo la via procedono a piedi nudi con un portamento nobile, portando il tipico bastone a punta. Per la discesa è possibile seguire anche un altro sentiero più diretto che arriva in un altro lato del monte. Dopo la visita si rientra a Bhavanagar. Cena e pernottamento in hotel.
Per chi rientra:
Giorno 12: Bhavnagar - Lothal – Champaner (300 Km / 5 ore circa)
Dopo colazione si parte per Champaner, sul percorso con una breve deviazione si raggiunge Lothal, antichissimo sito archeologico della civiltà di Harappa che risale al secondo millennio prima di Cristo, dove impressiona in particolare il bacino portuale particolarmente ben preservato. Si prosegue per Champaner. Questo sito, Patrimonio Mondiale Unesco, presenta un’ampia area archeologica con resti che datano dall’VIII al XIV secolo; si individuano le vecchie mura e sul monte di Pavagadh che funge da sfondo vi è il tempio di Kalikamata, un’importante meta di pellegrinaggio induista. I monumenti principali sono le due moschee, con la più grande situata in un bel giardino e impreziosita da un bacino d’acqua. Arrivo nel tardo pomeriggio e sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.
Giorno 13: Champaner - Ahmedabad (160 Km / 4 ore circa)
Dopo colazione partenza per Ahmedabad e sistemazione in hotel in Day use. Trasferimento in aeroporto in coincidenza con i voli per l’Italia.
Giorno 14: Arrivo a destinazione.
Per chi prosegue:
Giorno 12: Bhavnagar – Lothal - Champaner - Jambughoda
Dopo colazione si parte per Jambughoda che dista in tutto 280 km, sul percorso con una breve deviazione di raggiunge Lothal, antichissimo sito archeologico della civiltà di Harappa che risale al secondo millennio prima di Cristo, dove impressiona in particolare il bacino portuale particolarmente ben preservato. Si prosegue per Champaner. Questo sito, Patrimonio Mondiale Unesco, presenta un’ampia area archeologica con resti che datano dall’VIII al XIV secolo; si individuano le vecchie mura e sul monte di Pavagadh che funge da sfondo vi è il tempio di Kalikamata, un’importante meta di pellegrinaggio induista. I monumenti principali sono le due moschee, con la più grande situata in un bel giardino e impreziosita da un bacino d’acqua. Si prosegue da qui per la vicina regione collinare di Jambughoda, dove immerse in una bella natura ricca di foreste di teak vivono diverse minoranze etniche. Si alloggia presso l’hotel “Home for nature lovers”, la residenza del Raja della regione, Vikramsinhji, che risiede in loco con la moglie. Cena e pernottamento.
Giorno 13: Jambughoda – Escursione ai villaggi Rathwa
Dopo colazione si andranno a visitare i villaggi abitati dalla etnia Rathwas, dove le attività sono l’agricoltura tradizionale e alcune semplici forme di artigianato; l’ambiente e le case sono molto ben curati e dall’aspetto umile ma pulito. Tra i Rathwas è diffusa una particolare forma d’arte, conosciuta come Pithora, che consiste nella decorazione della stanza principale delle case con vivaci dipinti naif realizzati con colori naturali.
Giorno 14: Jambughoda – Dhar – Indore (7 ore circa)
Dopo colazione si parte per Indore. Sul percorso si visita il forte di Dhar (36 km), le cui parti più importanti risalgono al XVII secolo; dalle mura che cingono il colle si ha una bella vista sulla cittadina ed il suo lago. Si prosegue per Indore, sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.
Giorno 15: Indore – Mandu – Indore
Dopo colazione partenza per Mandu e si dedica la giornata all’esplorazione dello straordinario ambiente naturale e artistico di questo sito, un grande complesso di palazzi, moschee e mausolei di architettura afgana del XV e XVI secolo. L’origine di questo incredibile insieme risale alla dinastia afgana dei Ghauri, che nel 1401 conquistò l’indipendenza dal sultanato di Delhi e si dedicò ad una lunga stagione di straordinarie realizzazioni architettoniche che proseguì con la dinastia dei Khalji e, dopo la conquista della roccaforte da parte di Akbar, con quella dei Moghul, il cui sultano Jahangir elesse Mandu a scenario di alcuni tra i più sfarzosi eventi di celebrazione della sua grandezza. Tra i molti capolavori architettonici, collocati in un ambiente naturale di straordinaria bellezza e quiete, si visitano il mausoleo marmoreo di Hoshang Shah, costruito nella metà del XV secolo e importante fonte d’ispirazione per la costruzione del Taj Mahal, il Padiglione di Rupamati, a strapiombo sulla valle della Narmada e battuto dai venti, legato alle memorie del tragico destino d’amore e morte del sultano Khalji Baz Bahadur e di Rupamati, la fanciulla dalla voce d’argento: certamente uno tra i luoghi più belli e romantici del mondo. Quindi il Recinto Reale con il Palazzo della Nave, la Grande Moschea, il tempio di Nilakanth e il Rewa Kund. Si rientra a Indore, cena e pernottamento in hotel.
Giorno 16: Indore e volo di rientro via Delhi
Colazione in hotel e tempo libero fino al trasferimento in aeroporto in coincidenza con il volo per Delhi. A destinazione si prosegue con l’imbarco sul volo internazionale. Arrivo a destinazione in serata.
Se fosse necessario un tempo lungo per la coincidenza, o si volesse rimanere a Delhi più tempo, si potrà usufruire di un veicolo per effettuare eventuali visite in città e ritorno in aeroporto in funzione dell’orario del volo per l’Italia.
Giorno 17: arrivo a destinazione. (nel caso si decidesse di prendere una coincidenza più lunga e rimanere alcune ore a Delhi nel pomeriggio del 16° giorno)
Quota individuale 6-12 pax:
- tour 14 giorni: 1950 Euro per persona
Supplemento singola: 550 Euro
- tour 16 giorni: 2250 Euro per persona
Supplemento singola: 700 Euro
Quota include:
• Sistemazione in hotel in mezza pensione (colazione e cena)
• Pensione completa a Dasada e Hodko
• Tutti i trasferimenti
• Guida parlante inglese
• Accompagnatore dall’Italia
• Tutti gli ingressi (incluso il safari in jeep a Dasada / Escursione al Fakhirani Jat village)
• Assicurazione sanitaria, medico e bagaglio
• Camere in Day use in attesa del volo ad Ahmedabad
Quota non include:
• Voli internazionali
• Visto indiano
• Pasti non in programma
• Assicurazione annullamento viaggio (facoltativa)
• Spese di natura personale
• Eventuali supplementi per Natale e Capodanno
• Tutto quello non compreso ne “la quota include”
Hotel previsti tour 14 giorni:
• Ahmedabad: Straottel / Holiday Inn Express
• Dasada: Rann Riders
• Hodko: Mehfil E Rann / Sham E sharad
• Gondal: Orchard Palace
• Diu: Radhika Beach Resort
• Bhavnagar: Nilambaugh Palace
• Champaner: Champaner heritage resort
Hotel previsti tour 16 giorni:
• Ahmedabad: Straottel / Holiday Inn Express
• Dasada: Rann Riders
• Hodko: Mehfil E Rann / Sham E sharad
• Gondal: Orchard Palace
• Diu: Radhika Beach Resort
• Bhavnagar: Nilambaugh Palace
• Jambughoda: A home for nature lovers
• indore: lemon tree hotel
In Gujarat si radicarono nei secoli non solo numerose comunità di diversa origine, quali per esempio i Parsi, o le comunità israelitiche di Ahmedabad, ma anche una vasta popolazione appartenente alla religione Jain; per questo si possono incontrare frequentemente gruppetti di monaci e monache, interamente vestiti di bianco e armati di scopino e mascherina, utensili atti a scongiurare la soppressione involontaria per ingestione o per schiacciamento di qualsiasi essere vivente, anche il più piccolo.
Ma potrete conoscere più a fondo questa affascinante religione, contemporanea e per certi versi simile al Buddhismo, recandovi a Palitana, fondamentale centro di pellegrinaggio jain e luogo tra i più incantevoli dell'India occidentale. Sorge infatti, nei pressi di questa cittadina, la più grande città-tempio dell'India, interamente costruita sulla cima della solitaria collina di Shatrunjaya.
Teoricamente vietata al turismo, se discreti e rispettosi e se non ostentate oggetti di palese origine animale - di cuoio, per esempio - vi lasceranno salire i molti gradini che portano alla cima e potrete visitare questo luogo straordinario e colmo di pace. E se non ve la sentite, per pochi spiccioli vi porteranno su fino in alto in portantina.
Ahmedabad, la vecchia capitale oggi soppiantata dall'amministrativa e moderna Gandhinagar, vanta edifici notevoli di tradizione islamica - particolarmente apprezzabili gli antichi portali e finestre intagliati in legno - ma è in generale caotica, spesso dall'aria irrespirabile e di primo acchito poco invitante, pur meritando invece il suo centro storico certamente una visita.
Nelle vicinanze si trova anche il celebre Sabarmati Ashram, fondato dal Mahatma Gandhi, nativo dello Stato, nel 1915 e dove proseguono le attività tradizionali da lui promosse. Si può visitare la sua piccola casa e forse in futuro rivedere ancora i pochi commoventi oggetti che furono di sua proprietà e che lungamente furono qui conservati: i suoi occhialini, i suoi sandali, proprio ciò che indossava. A circa 100 Km Nord-ovest si trova invece lo spettacolare capolavoro della dinastia Solanki, dell'XI secolo: il tempio al Sole di Modhera.
Nel Kutch vivono numerose comunità semi-nomadi, dedite da secoli alla pastorizia. Si possono vedere e visitare i loro villaggi e pernottare in loco, per esempio ad Hodka; sono deliziosi agglomerati formati da gruppi di capanne rotonde in fango, costruite intorno a una corte centrale. Le pareti interne di queste capanne, bhunga, sono spesso decorate a mano esattamente come le magnifiche stoffe che le padrone di casa comunemente indossano, e che volentieri vi venderanno: miriadi di specchietti, intricati disegni, colori puri.
Per gli appassionati di fauna, vicino alla città di Junagadh, si trova invece la foresta Sasan Gir che ospita ancora, unico luogo al mondo, il leone asiatico, oltre a pantere, gazzelle e leopardi.
