Kirgyzstan
INFORMAZIONI UTILI
DOCUMENTI E FORMALITA' DOGANALI
Il passaporto deve avere validità residua di 6 mesi dalla data d’ingresso nel Paese e almeno 2 pagine libere. Non è richiesto il visto d’ingresso per soggiorni inferiori ai 60 giorni.
Minori 0/12 anni
La legge italiana prevede l’obbligatorietà del passaporto individuale anche peri minori. Obbligo di visto d’ingresso separato dai genitori.
FUSO ORARIO
4 ore in più rispetto all’Italia, 5 quando in Italia vige l’ora legale.
CLIMA E ABBIGLIAMENTO
Il clima del Kirgyzstan varia in base all’altitudine, con punte estive di 40°C a sud-ovest. A nord il clima è temperato mentre nella zona della catena del Tian Shan le temperature scendono sotto lo zero per 40 giorni all’anno. Da giugno a settembre il clima è in generale ideale per i viaggi in tutto il Paese. Sono consigliabili un abbigliamento casual, scarpe comode, giacche impermeabili per piogge improvvise, occhiali da sole, creme solari e repellenti per gli insetti.
LINGUA UFFICIALE
Il Kirgyzo. Diffusa è la lingua russa. Moneta La moneta kirgyza è il SOM, suddiviso in 100 tyin. è possibile cambiare gli euro nelle banche e negli uffici cambio preposti. Le carte di credito vengono accettate nella capitale, non sempre nei piccoli centri.
VACCINAZIONI
Non è obbligatoria alcuna vaccinazione. Informazioni dettagliate su vaccinazioni consigliate presso gli uffici sanitari provinciali.
SISTEMAZIONI
Alberghi e guest-house sono sempre confortevoli e ben organizzati. Le sistemazioni in yurta, con servizi in comune, possono prevedere anche minimo 4 persone per yurta. è richiesto un certo spirito di adattamento, ripagato dalla bellezza dei luoghi.
MANCE
E' bene prevedere, a propria discrezione, una mancia per guide e autisti.
YURTA
E’ l’abitazione tipica dei nomadi , formata da un’impalcatura di legno pieghevole e quindi agevolmente trasportabile. La yurta è ricoperta di feltro candido e chiusa in alto dal tunduk, sorta di ruota il cui emblema ricorre anche nella bandiera nazionale. La yurta è facilmente smontabile e i nomadi la trasportano muovendosi assieme alle greggi durante i vari periodi del pascolo. Maggiormente la yurta è addobbata, più si comprende la ricchezza della famiglia: ornamenti e arredi sono a volte fastosi e colorati.
LAGMAN
Gli antenati dei nostri spaghetti, preparati da abili mani di uiguri o dungani, sono i re della tavola tanto dei kirgyzi quanto dei vicini cinesi. Con alcune varianti questo piatto tipico è il più diffuso tra i territori che dal Kirgyzstan attraversano la zona di confine con la Cina nord occidentale e proseguono tra la popolazione di quest’area.
FALCONERIA
I falconieri kirgyzi sono famosi per la caccia con l’aquila. Questi nomadi ricorrono alla caccia solo per quanto necessario alla loro famiglia, non cacciano a scopo di lucro: si tratta di una tradizione antichissima, diffusa dai nomadi e trasmessa di padre in figlio. I rapaci vivono in simbiosi con i loro “padroni”, tra loro si crea un legame strettissimo. A cavallo, con l’aquila pronta alla battuta di caccia, il falconiere lavora con un battitore che, correndo stana i piccoli mammiferi a bassa quota. Dopo un paio d’anni l’aquila è lasciata libera di tornare alle sue montagne e alla sua vita libera.
MANASHI
Le gesta di Manas, eroe epico del Kirgyzstan, sono trasmesse oralmente dal XV secolo con oltre mezzo milione di versi. Le gesta dell’eroe, i suoi discendenti e seguaci, sono narrate sullo sfondo di numerose battaglie tra le città di Kitay e Kalmak, I manashi, specialisti della lettura e dell’epica, narrano le gesta di Manas muovendosi tra i villaggi. Rispettati e conosciuti in tutto il paese, alcuni di loro sono vere e proprie “stelle dell’epos”, e le loro narrazioni diventano a volta veri e propri spettacoli, radunando migliaia di spettatori. I manashi erano un tempo personaggi di grande importanza all’interno del villaggio: conoscevano la tradizione e il mito e lo diffondevano cantando, dispensavano consigli e saggezza. Il racconto era un evento nel villaggio e poteva durare giorni. Le storie di Manas erano fatte di battaglie, discussioni, amori e sempre accompagnate da fatti soprannaturali, in cui cadeva pioggia dai cieli tersi, e cavalli correvano impazziti. Era Manas stesso a raccontarlo in sogno al narratore, il cantore doveva seguire senza rifiuto l’invito a raccontare, un vero tramite tra i comuni e gli eroi.
NOTIZIE UTILI
ORA
Fuso orario Asia Centrale: + 5 rispetto Italia ( + 4 con ora legale)
TELEFONIA
Prefisso internazionale 00996
Telefonia mobile GSM 900/1800
Per le chiamate locali interurbane e a cellulare va anteposto lo 0 al prefisso
Carte SIM MOBICARD con ricariche da 200,400 e 1000 unità
MONETA
Moneta: Som ( 1Euro1=50som - Us$1=40som) - Tagli da 100,50,20,10,5 e 1
ELETTRICITA'
220V, 50Hz.
PESI E MISURE
Sistema metrico decimale
AMBASCIATA E CONSOLATI
Ambasciata della Repubblica del Kyrgyzstan (accreditata in Italia) 26 Rue Maunoir, 1207 Ginevra - Tel: 0041 227079220 - Fax: 0041227079221 Email: mission.kyrgyzstan@ties.itu.int
Ambasciata della Repubblica del Kazakhstan in Italia (è competente a rilasciare visti d'ingresso in Kyrgyzstan) Piazza Farnese 101 int. 3, 00186 - Roma - Tel: 06 68808640-60-90 - Fax: 06 68891360 - Email: kazakstan.emb@agora.it
Ambasciata d'Italia in Astana in Kazakhstan (competente anche per il Kyrgyzstan) Cosmonavtov Street, n.62 - Microrione Chubary - 473000 Astana - Tel: 0073172 910307 / 910314 / 910315 - Fax: 0073172 910312 Email: ambasta@ducatmail.kz
Vice Consolato Onorario d'Italia a Bishkek Prospekt Chui 155, ZUM Building (7° piano) - Bishkek - Tel: 00996 312 681304 - Fax: 00996 312 680769 - Email: gf@elcat.kg
VISTI - Per i cittadini italiani è possibile ottenere il Visto direttamente all'arrivo all'Aeroporto internazionale Manas - L'attuale costo è di 35 US$ - In Italia è possibile ottenerlo presso l'Ambasciata del Kazakistan
FESTIVITA'
1 Gennaio - Capodanno
7 Gennaio - Natale Russo ortodosso
23 Febbraio - Festa delle Forze Armate
8 Marzo - Giornata internazionale della Donna
21-22 Marzo - Navrus - Equinozio di primavera
1 Maggio - Festa internazionale del Lavoro
5 Maggio - Festa della costituzione
9 maggio - Festa della Vittoria
31 Agosto - Festa dell'indipendenza
Settembre-Ottobre (date variabili) - Ramadan
Ottobre-Novembre - Orozo Ait (Fine del Ramadan)
Dic-Gennaio - Korban Ait (Festa del Sacrificio)
GEOGRAFIA
Il Kirghizistan è situato in Asia centrale ed è un'ex repubblica dell'Unione Sovietica. Il Paese è compreso tra il deserto kazako (dove sorge la capitale kirghiza Bishkek, precedentemente chiamata Frunze), la catena montuosa Tien Shan e quella del Pamir. Circa il 75% del territorio è montagnoso e i confini con Kazakistan, Uzbekistan, Tagikistan e Cina sono poco accessibili a causa delle alte vette (oltre 7000 metri) che separano il Paese dai territori limitrofi. Il basso livello di industrializzazione ha permesso di preservare l'ambiente intatto, rispetto agli altri Paesi dell'Asia centrale. Le fonti idriche sono inquinate a causa di pratiche di irrigazione inadeguate. Nella zona compresa tra la Valle Fergana e quella di Isfara esistono piccole enclave uzbeke. La zona a nord-est del Paese è attraversata da valli fertili che circondano il lago salato di Issik Kul (oltre 2000 metri di altitudine), le cui acque sono riscaldate da attività vulcaniche.
SOCIETA'
La composizione sociale kirghiza è molto variegata: nel Paese sono presenti popolazioni di lingua uzbeka, tagika, russa, ucraina, tedesca, uigura, cinese e coreana. La lingua ufficiale è il kirghiso (di origine turca), ma, a causa delle differenze interne, il russo rimane la lingua più parlata. Per la maggior parte i kirghizi sono musulmani e sono presenti anche dungan (cinesi musulmani) e una notevole minoranza di russi ortodossi. Nelle montagne al confine con la Cina esiste una cospicua minoranza di tribù nomadi.
ECONOMIA
L'economia kirghiza si basa prevalentemente sull'attività agricola e su modiche esportazioni di oro e uranio. Tra il 1995 e il 2001, le riforme economiche volute dal presidente Akaev hanno ridotto l'inflazione e aumentato i livelli di occupazione e produzione. Nonostante la crisi economica che ha coinvolto i Paesi dell'ex Urss, gli accordi presi tra il Kirghizistan e il Fondo Monetario Internazionale hanno permesso al Paese di mantenere alti i livelli di crescita. Nonostante ciò, i livelli di povertà sono rimasti invariati dal 1996 a oggi. Grazie all'appoggio logistico dato all'intervento militare statunitense in Afghanistan, il Paese ha potuto beneficiare di un riscaglionamento del debito estero, promosso dal Club di Parigi. L'arrivo di aiuti e finanziamenti inoltre ha permesso al governo di varare un piano per la riduzione della povertà che tra l'inizio del 2002 e l'estate del 2003 ha già fatto registrare miglioramenti nell'ambito degli accessi all'acqua e alla sanità.
POLITICA
Il corrotto regime di Askar Akaev, al potere dal 1990, è stato rovesciato nel marzo 2005 in seguito alla ‘Rivoluzione dei Tulipani’ innescata dalle rivolte popolari organizzate delle forze d'opposizione (finanziate dagli Stati Uniti) nel sud del Paese per protestare contro i brogli che hanno caratterizzato le elezioni parlamentari di febbraio e marzo.
Dopo la fuga di Akaev a Mosca, sono saliti al potere i due maggiori leader dell’opposizione: Kurmanbek Bakiev, che è diventato presidente, e Felix Kulov, nominato primo ministro.
Il nuovo regime non ha apportato alcuna riforma democratica né economica e soprattutto non ha rotto né con la corruzione né con gli stretti rapporti con la potente mafia locale. Ma soprattutto, Bakiev, invece di spostarsi nell’orbita filo-Occidentale, ha rinsaldato i rapporti politici, economici e militari con la Russia. Una grossa delusione per le mire espansionistiche regionali di Washington, che nel 2001 ha aperto in Kirghizistan anche una grande base militare a Manas, vicino alla capitale Bishkek. Presto affiancata da un’altrettanto grande base militare russa a Kant, a poche decine di chilometri di distanza.
MASS MEDIA
Tradizionalmente in Kirghizistan i media godono di ampia libertà di stampa, secondo le dichiarazioni di Reporter Senza Frontiere ed esistono più di 30 canali privati e diversi giornali. La conformazione montuosa della regione non permette una vasta diffusione delle informazioni e le linee telefoniche (pochissime al di fuori di Bishkek) non raggiungono gran parte del territorio.
STORIA
Il territorio che corrisponde all'odierno Kirghizistan viene lasciato in eredità da Gengis Khan al secondogenito Chagatai e rimane al centro di diversi conflitti che coinvolgono i mongoli dell'Impero di Zungaria, i truchi, i persiani e i cinesi della dinastia Qing. Questi ultimi conquistano l'area e costringono gli abitanti ad abbandonare le tradizioni nomadi per dedicarsi ad attività agricole stanziali. Nel XIX secolo, la diminuzione dell'influenza cinese nel territorio kirghizo e l'avanzata delle truppe zariste spingono i capi tribù ad avvicinarsi alla Russia che assume il controllo della regione e lo mantiene anche dopo la rivoluzione d'Ottobre come provincia della Repubblica Socialista Sovietica del Turkestan. Nel 1936, il Kirghizistan è l'ultimo territorio dell'area centroasiatica a diventare una Repubblica Socialista a pieno titolo con il nome di Kirghizia. Nel 1990, la crisi che investe l'Unione Sovietica tocca marginalmente il Kirghizistan, a causa della strenua opposizione del Partito Comunista a qualsiasi forma di cambiamento: non ci sono modifiche costituzionali e non nasce nessun partito alternativo. Il Soviet Supremo inoltre dichiara lo Stato d'Emergenza e invia l'esercito sul confine uzbeko per sedare possibili rivolte. Risultato: qualche centinaio di morti di cui non si ha riscontro e un nuovo capo del Soviet, l'attuale presidente Askar Akaev che l'anno successivo dichiara l'indipendenza della Repubblica, abbandonando il vecchio nome di Kirghizia in favore dell'odierno Repubblica del Kirghizistan e dà il via a diverse riforme economiche e sociali. Nell'agosto del 1991, durante il tentativo di colpo di stato a Mosca ai danni di Michail Gorbacev, Akaiev sostiene apertamente Boris Eltsin, scioglie il Partito Comunista kirghizo e indice nuove elezioni a cui partecipa senza altri candidati. Nel 1992, stabilizzata la situazione, Akaiev restaura il partito Comunista ed entra a far parte della Comunità degli Stati Indipendenti (Federazione Russa), della Conferenza per la Sicurezza e la Cooperazione Europea (Csce, precursore dell'Organizzazione per a Sicurezza e la Cooperazione Europea, Osce) e delle Nazioni Unite. Tra il 1993 e il 1994, Akaiev modifica la costituzione, vara un nuovo piano economico e intensifica i controlli antidroga del Paese, ottenendo così l'ennesima vittoria elettorale nel 1995 con il 70% dei voti e il plauso degli osservatori internazionali che giudicano le elezioni "sostanzialmente regolari". Tra il 1995 e il 2000, Akaev concentra nelle sue mani tutti i poteri decisionali sottraendoli al parlamento a colpi di emendamenti costituzionali e nel 1998 il Kirghizistan entra come prima repubblica dell'area ex Sovietica a far parte dell'Organizzazione Mondiale del Commercio (Wto). Sul piano interno la situazione rimane apparentemente tranquilla, fatta eccezione per alcune incursioni dell'esercito kirghizo contro i gruppi islamici radicali (di origine tagika o uzbeka) che assaltano gli accampamenti dei pastori nelle zone montuose isolate. Il 30 ottobre del 2000 Askar Akaev viene eletto presidente per l'ennesima volta. Per la seconda volta nella storia del Paese non ci sono prove di brogli elettorali. Gli osservatori dell'Osce parlano solo di "leggere irregolarità". Nell'ottobre del 2001, durante le fasi di intervento militare statunitense in Afghanistan, il Kirghizistan dà ampio appoggio logistico all'operazione Enduring Freedom contro i taleban e nel 2002 concede a Whashington uno spazio nei pressi di Bishkek, destinato a ospitare una base aerea statunitense. A partire dall'inizio del 2003, in virtù dell'appoggio strategico dato ai Paesi occidentali, il Club di Parigi ha riscaglionato il debito estero del Kirghizistan.
UZBEKISTAN > informazioni utili
DOCUMENTI
Passaporto: necessario, con validità residua di non meno di tre mesi alla data di ingresso nel Paese. In ogni caso si consiglia sempre di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o i Consolati del Paese presente in Italia e/o presso il proprio Agente di viaggio.
Viaggi all’estero dei minori: si prega di consultare l’Approfondimento Documenti di viaggio-documenti per viaggi all’estero di minori sulla home page di questo sito.
Visto d'ingresso: Dal 1 febbraio 2019 entra in vigore per i cittadini di 45 Paesi, tra cui l'Italia, l'esenzione dal visto di ingresso.
Il regime senza visto si applica ai cittadini italiani titolari di qualunque tipologia di passaporto (diplomatico, di servizio, ordinario) per un soggiorno fino a 30 giorni sul territorio della Repubblica dell'Uzbekistan, indipendentemente dallo scopo del viaggio.
Il regime senza visto non si applica agli apolidi residenti in Italia.
Il soggiorno di 30 giorni previsto dal regime senza visto si attiva dal momento in cui il cittadino straniero varca la frontiera statale della Repubblica dell'Uzbekistan. Al termine di 30 giorni i cittadini stranieri devono uscire dal Paese. Il superamento di 30 giorni rappresenta la violazione delle normative di soggiorno dei cittadini stranieri sul territorio della Repubblica dell'Uzbekistan e comporta una responsabilità amministrativa. Le sanzioni legate a tale responsabilità sono state alleggerite con significative riduzioni delle multe.
Per un soggiorno superiore ai 30 giorni in Uzbekistan, i cittadini stranieri devono richiedere il rilascio del visto di entrata idoneo allo scopo del viaggio. A tale proposito informarsi preventivamente presso l'Ambasciata dell'Uzbekistan a Roma.
Una volta entrati, è obbligatorio chiedere la registrazione temporanea, prevista per ogni tipo di permanenza in Uzbekistan, inderogabilmente entro 3 giorni, esclusi i giorni festivi e non lavorativi (domenica). Il suddetto periodo viene calcolato a partire dalle ore 00,01 del giorno successivo all'arrivo.
La registrazione per i cittadini stranieri equivale a un permesso di soggiorno temporaneo ed è effettuata dall'amministrazione delle strutture ricettive e delle istituzioni mediche.
La registrazione non è richiesta per i minori di 16 anni.
La registrazione non è richiesta inoltre se il soggiorno è inferiore ai 3 giorni e nel caso di ingresso nei giorni festivi o non lavorativi (domenica) e un periodo di tre giorni feriali consecutivi, al termine del quale si lasci il Paese.
1. Per coloro che soggiornano in hotel, in altre strutture ricettive turistiche o in istituti di cura, la registrazione viene richiesta direttamente da tali strutture via Internet (http://www.emehmon.uz/) o con domanda scritta all'Ufficio Rionale (municipale) migrazione e registrazione dei cittadini della Direzione (Dipartimento) degli Affari Interni.
2. Per chi intenda invece dimorare presso abitazioni private (amici, familiari, air B&B o altro), la registrazione va richiesta dal proprietario dell'abitazione direttamente via Internet (http://www.emehmon.uz/) o con domanda scritta all'Ufficio Rionale (municipale) migrazione e registrazione dei cittadini della Direzione (Dipartimento) degli Affari Interni.
3. Le agenzie turistiche possono procedere alla registrazione temporanea dei propri clienti in forma elettronica, fornendo la lista delle persone con i rispettivi dati anagrafici e del passaporto, i percorsi, i luoghi e le strutture di pernottamento nei seguenti casi:
- se accompagnati da una guida turistica nell'ambito di un pacchetto turistico organizzato, al di fuori delle zone abitate, se il periodo del viaggio non supera i 10 giorni;
- se viaggiano con una vettura personale, moto, bicicletta, a piedi o in gruppo in autobus con un tour organizzato.
4. Nel caso di viaggi autonomi, ossia con alloggio in campeggi, roulotte e/o camper, l’invio della richiesta di registrazione va effettuata direttamente dagli interessati attraverso i centri di informazione turistica o le più vicine strutture ricettive turistiche, assicurandosi che ciò sia stato fatto e facendosi consegnare il comprovante dell’avvenuta registrazione.
In uscita dal Paese, lo straniero dovrà avere con sé la documentazione che attesti le avvenute registrazioni. Per chi, all'uscita dal Paese, ne venga trovato sprovvisto, le sanzioni sono state ridotte.
Per soggiorni fino a 30 giorni non c’è più l’obbligo del pagamento delle tasse statali per la registrazione temporanea.
Gli stranieri possono liberamente viaggiare sul territorio dell'Uzbekistan ad eccezione delle località vietate alle visite.
Coloro che, recandosi in Uzbekistan in regime di esenzione del visto o con visto di una certa durata, confidino di ottenere a Tashkent il visto per visitare i Paesi centroasiatici limitrofi devono considerare che in caso di ritardo al rilascio da parte di quelle Autorità, potrebbero trovarsi nel Paese oltre i 30 giorni oppure oltre la scadenza dell'eventuale visto di cui sono in possesso, con conseguenti gravi problemi in frontiera. A tal fine si raccomanda di munirsi dei visti di ingresso per i Paesi confinanti prima della partenza dall’Italia considerando le rispettive durate in base alle necessità del viaggio.
Formalità valutarie e doganali: all’ingresso nel Paese è necessario compilare una dichiarazione doganale, se si importa in Uzbekistan una somma superiore a 2.000 dollari USA. Analogamente, all’uscita dal Paese, occorre dichiarare le somme superiori a 2.000 dollari USA, ed essere in possesso della dichiarazione compilata all’arrivo, facendo attenzione che la somma dichiarata in uscita sia inferiore a quella dichiarata all’ingresso.
Si raccomanda vivamente di conservare le ricevute per il cambio di valuta la cui esibizione potrebbe essere richiesta dalle autorità doganali al momento di lasciare il Paese. La normativa locale prevede che un'eventuale eccedenza di denaro rispetto a quanto dichiarato al momento dell'ingresso nel Paese, ove non adeguatamente documentata, venga confiscata dalla polizia doganale. E' previsto inoltre il pagamento di una multa.
E’ sempre consigliato portare con sé contanti (dollari o euro), in quanto l'utilizzazione di carte di credito per i pagamenti e degli ATM per ritiro di denaro in Euro o Dollari USA è ancora poco diffusa. Ciò è possibile nelle principali banche e hotel nelle città. In questo secondo caso, si consiglia di informarsi prima del tipo di carta di credito accettata (generalmente, Visa e Master Card, più raramente American Express). Si consiglia inoltre di usare le normali precauzioni nell'effettuare i pagamenti con carta di credito per evitare rischi di clonazione.
Tutti i pagamenti devono essere effettuati in Sum. Per eventuali pagamenti in valuta straniera che dovessero essere richiesti, è meglio utilizzare contanti, conservando sempre le ricevute.
Dollari e/o Euro possono facilmente essere cambiati presso gli hotel o gli istituti di credito. E' opportuno tenere le ricevute dei cambi effettuati, per eventuali controlli in frontiera. Assolutamente da evitare il ricorso al cambio parallelo, che è illegale e sanzionabile. Anche dopo la liberalizzazione valutaria del 5 settembre 2017, si possono incontrare, soprattutto nei bazar, cambisti che offrono di acquistare valuta forte.
Nel caso si rimanga sprovvisti di valuta, si potrà eventualmente ricorrere a servizi di trasferimento di denaro contante (ad es. “Western Union”).
Dal 1° ottobre non sarà possibile ritirare valuta estera presso gli ATM ma solo valuta locale (Sum). In caso di bisogno i sum si potranno convertire in valuta estera nei vari sportelli di cambio negli Istituti di Credito o negli hotel in conformità alla legislazione vigente.
E' consentito importare medicinali e prodotti medici senza registrazione statale e senza sdoganamento, se destinati all'uso personale mentre si soggiorna nel Paese.
Le quantità ammesse sono attualmente le seguenti:
- medicinali per un massimo di 10 preparati medici di varia denominazione e non più di 5 confezioni per ciascuno di essi;
- articoli medicali per non più di 5 unità.
Inoltre, una confezione deve contenere:
- medicinali in forma solida (compresse, gelatine, granuli, polveri, capsule):- non più di 100 unità;
- medicinali in polvere solubile: non più di 500 grammi;
- farmaci omeopatici in granuli: non più di 50 grammi;
- soluzioni per somministrazione orale e infusione orale - non più di 500 ml;
- soluzioni per iniezione - non più di 10 fiale o non più di 10 flaconi;
- medicinali ad uso esterno - non più di 200 ml o 200 grammi.
I medicinali e i prodotti medici devono essere trasportati nell'imballaggio originale.
Quando si importano medicinali superiori a quanto sopra indicato si deve presentare alle autorità doganali un documento rilasciato alla persona interessata dall'istituzione medica del Paese di residenza, con indicazione del nome del farmaco destinato al suo uso personale, la sua forma e la quantità raccomandata per il trattamento.
Si raccomanda la massima cautela nell'introduzione nel Paese di medicinali contenenti narcotici e/o sostanze psicotrope (possono rientrare in questa categoria anche gli ansiolitici). Poiché la lista di tali sostanze è soggetta a periodici aggiornamenti (attualmente la materia è regolata dal Decreto del Gabinetto dei Ministri 878 del 18 ottobre 2018) e ha sue specificità, per maggiori informazioni si suggerisce di contattare prima della partenza l'Ambasciata uzbeka a Roma.
Tali sostanze debbono in ogni caso essere dichiarate (con un formulario ad hoc) in dogana al momento dell'ingresso nel Paese ed essere munite di una prescrizione medica (con traduzione in Russo o Uzbeko) di un'istituzione sanitaria italiana o del Paese di residenza del connazionale, con l'indicazione del nome del farmaco, del dosaggio e dei giorni in cui l'assunzione è necessaria (non superiore a sette). Ove quanto dichiarato e quanto effettivamente detenuto non coincidano le Autorità doganali possono procedere alla confisca e distruzione dell'eccedenza.
L’esportazione d'oggetti d’antiquariato con più di 40 anni è sottoposta a stretta regolamentazione: è possibile ottenere un’autorizzazione all’esportazione da parte del Ministero dei Beni Culturali. Gli oggetti non in regola vengono sequestrati alla dogana.
In Uzbekistan sono assolutamente vietati l'importazione, la vendita, l'acquisto, la detenzione, lo stoccaggio e l'uso non autorizzato di Droni. La violazione di questo divieto comporta il sequestro immediato in dogana con gravi ripercussioni anche di natura penale. Se si ha intenzione di importare un drone è bene informarsi presso l'Ambasciata uzbeka a Roma, riguardo la possibilità ed eventuale documentazione richiesta per l'ottenimento del permesso obbligatorio.
E' altresì vietata l'importazione di congegni laser, esplosivi e fuochi d'artificio, materiale d'ogni tipo finalizzato a sovvertire il sistema statuale e sociale, l'integrità territoriale del Paese, propagandare guerra, terrorismo, violenza, odio religioso e razziale, nonché materiale pornografico.
SICUREZZA
Indicazioni generali, ordine pubblico e criminalità
Il Paese, ed in particolare la capitale Tashkent e le città di interesse turistico come Samarcanda, Bukhara, Khiva e Nukus, sono oggetto di misure di controllo e non hanno sinora presentato particolari problemi di sicurezza, sia sul piano dell'ordine pubblico sia di fenomeni di criminalità a danno di viaggiatori e turisti.
Rischio terrorismo
Le Autorità locali hanno fino ad ora predisposto misure adeguate per garantire la sicurezza sul territorio. Tuttavia in Uzbekistan, come in numerosi altri Paesi, non può essere escluso il rischio di atti di terrorismo.
In passato, episodi di terrorismo o di tensione politica hanno portato alla temporanea chiusura di alcuni tratti frontalieri.
Rischi ambientali e calamità naturali
Come gli altri Paesi della regione, l'Uzbekistan è a rischio sismico. Il terremoto di maggiore entità si è verificato nel 1966 a Tashkent.
Aree di particolare cautela
Si sconsigliano i viaggi nelle zone a ridosso della frontiera con l’Afghanistan.
Le relazioni tra l'Uzbekistan e i suoi vicini dell'Asia Centrale sono sensibilmente migliorate negli ultimi tre anni e ciò vale in particolare per il Kyrgyzstan ed il Tagikistan. Tuttavia si invitano i connazionali alla prudenza, ove si decidesse di effettuare viaggi nelle aree di confine anche perché alcuni tratti sono ancora oggetto di negoziati bilaterali di demarcazione.
Nelle regioni di Surkhandarya, Andijan, Fergana e Namangan l’attività di vigilanza delle Autorità è più stringente e viene pertanto intensificato il monitoraggio all’ingresso e all’uscita di dette regioni, nonché, per gli stranieri, presso gli hotel.
Nei casi di spostamenti verso i Paesi limitrofi (Kirghizistan, Tagikistan, Kazakhstan, Turkmenistan) si raccomanda di passare esclusivamente attraverso i valichi di frontiera ufficiali, diffidando e declinando con fermezza eventuali inviti ad attraversamenti di luoghi non ufficialmente aperti, sia per la presenza di campi minati non segnalati e di mine anti-uomo, sia per le relative conseguenze di ordine giudiziario e di polizia.
Si raccomanda comunque, ove il tragitto non corrisponda agli usuali itinerari turistici, di verificare prima della partenza se la zona è accessibile.
Avvertenze
Si consiglia ai connazionali di
- registrare i dati del proprio viaggio su DOVESIAMONELMONDO;
- segnalare la propria presenza all’arrivo nel Paese all’Ambasciata d’Italia, attenendosi ai suggerimenti forniti, e mantenere i contatti con l’Ambasciata.
A tale proposito usare la e-mail: consolare.tashkent@esteri.it e/o il telefono: 00998 71 2521119/20/21/23;
- verificare sempre, prima di effettuare spostamenti verso i Paesi limitrofi, la situazione alle frontiere poiché, anche se raramente ed in concomitanza con eventi eccezionali, può accadere che alcune vengano momentaneamente chiuse;
- tenere sempre un comportamento improntato a correttezza e buon senso; si raccomanda di non offendere la morale islamica;
- evitare la compravendita di valuta offerta da sconosciuti; il cambio nero esiste ancora (dopo il 5 settembre 2017 vi è stata la liberalizzazione della politica valutaria) ed è illegale (si rischia la confisca del denaro, la detenzione ed il pagamento di forti multe in valuta – vedi anche la sezione “formalità valutarie”);
- evitare di fotografare persone senza il loro preventivo consenso.
Salvo ove figuri un esplicito divieto (normalmente relativo a istallazioni militari o di polizia), dal 1 marzo 2019 è permesso fare liberamente foto e riprese video.
Normative locali rilevanti
L’omosessualità maschile è considerata in Uzbekistan un reato, punibile con la reclusione.
Normativa prevista per uso e/o spaccio di droga: Il possesso, l’uso e lo spaccio di droga costituiscono reato e sono puniti severamente.
Normativa prevista per abusi sessuali o violenza contro minori
Gli abusi a danno di minori sono puniti con numerosi anni di carcere.
Va ricordato che coloro che commettono all’estero reati contro i minori (abusi sessuali, sfruttamento, prostituzione) vengono perseguiti al loro rientro in Italia sulla base delle leggi in vigore nel nostro Paese.
In caso di problemi con le autorità locali di Polizia (stato di fermo o arresto) si consiglia di informare l’Ambasciata italiana presente nel Paese per la necessaria assistenza.
SITUAZIONE SANITARIA
Strutture sanitarie
Il livello qualitativo delle strutture locali, in particolare quelle statali e quelle nelle zone rurali, si presenta ancora molto al di sotto della media europea, ma risultano in crescita le strutture private che impiegano anche medici stranieri. A Tashkent esiste inoltre un piccolo “poliambulatorio internazionale” ove si può parlare inglese.
Si sono registrati negli ultimi anni alcuni progressi sanitari, in particolare in relazione alla prevenzione e al controllo delle malattie infettive
Il Paese è impegnato a ridurre la mortalità e a rafforzare il controllo di malattie quali la tubercolosi e l'HIV/AIDS.
La maggior parte dei medicinali non è di provenienza europea ed è spesso molto difficile valutare le caratteristiche e le compatibilità di quelli disponibili. Si consiglia quindi di portare con sé un'adeguata scorta di medicinali necessari per fronteggiare l’insorgere di patologie gastro-intestinali.
Risulta rafforzata la disponibilità di ambulanze tramite l'acquisto di 1232 unità di veicoli. Di consenguenza la fornitura di ambulanze è arrivata a 2405 unità.
Il tempo di arrivo di una chiamata è stato ridotto a 10-15 minuti, il raggio di servizio è stato ridotto a 5-12 km.
Malattie presenti
Non sono al momento segnalati fenomeni sanitari o epidemie di particolare rilievo, pur rimanendo significativa la diffusione di HIV e tubercolosi.
Il governo uzbeko segnala inoltre una diminuzione del tasso di incidenza di alcune malattie infettive (meningococco, parotite ed epatite A) e l'assenza di registrazione di casi di altre infezioni (peste, colera, poliomelite, difterite, tetano per neonati, morbillo e rosolia). Piuttosto diffuse tra la popolazione locale malattie croniche come l'ipertensione ed il diabete, accentuate da abitudini di cattiva alimentazione e da scarsa attenzione agli stili di vita. Elevata l'incidenza di malattie oncologiche, soprattutto per la debolezza dello screening e della diagnostica.
Avvertenze
Si raccomanda vivamente di stipulare prima della partenza una polizza assicurativa che preveda la copertura delle spese mediche e l’eventuale rimpatrio aereo sanitario (o il trasferimento in altro Paese) del paziente.
E' necessaria un'attenta osservanza delle norme igienico-sanitarie quali :
- misure per la prevenzione del rischio di contagio da COVID-19;
- evitare cibi crudi;
- bere solo acqua minerale;
- non aggiungere ghiaccio nelle bevande.
Si consiglia inoltre a chi soffre di problemi di circolazione di evitare sforzi prolungati durante il periodo estivo che si presenta particolarmente caldo.
Vaccinazioni
Fra le vaccinazioni preventive si consigliano, previo parere medico e tenendo conto dei luoghi e delle condizioni in cui si effettuerà il viaggio, quelle contro: tifo, paratifo, tetano, epatite A e B, difterite, rabbia e meningite. Si invita a consultare l'Approfondimento Salute in viaggio-Precauzioni per il viaggio-Malattie infettive e vaccinazioni
UZBEKISTAN > visite consigliate
ESCURSIONI E VISITE
Samarcanda, Bukhara, Tashkent
Il primo e interessante incontro con le città più importanti può prevedere, per ciascuna di esse, una visita panoramica che vi presenta i principali monumenti che le caratterizzano.
La panoramica di Tashkent non può escludere la Madrassah Kukeldash, in cui si conserva l’antichissimo Corano di Osman, né trascurare il mercato o i grandi boulevard in cui si affacciano edifici importanti come l’Opera.
A Samarcanda, regno del colore, tutto ruota attorno alle antiche scuole coraniche: impedibile la piazza Registan con i suoi azzurri, irrinunciabile il Mausoleo Di Gur Emir, dall’altrettanto azzurra e bellissima cupola. La moschea Bibi Khanyum, l’osservatorio astronomico di Uligbek. La città è ricca di attrazioni.
Immagine tipica di Bukhara sono invece i suoi minareti, dai Chor Minor, i quattro minareti bassi, allo stupendo Poi - Kalyan. Rifulge di colori la piazza Lyabi Hauz, dalla grande piscina, ai cui bordi giocano a domino sonnecchianti anziani e si rincorrono bambini in vesti coloratissime. Il mercato,
la fortezza Ark…
Da tutte le città è possibile organizzare itinerari che conducono ai principali luoghi d’interesse della via della seta, Khiva, Shakrisabz e Nukus, tra paesaggi indimenticabili e memorie lontane, includere le sistemazioni alberghiere dove richiesto, prenotare voli o treni.
Le visite ed escursioni consigliate possono essere prenotate dall’Italia prima della partenza e organizzate da Metamondo con auto e guida privata. L’offerta di Metamondo per i programmi a la carte include anche la prenotazione di servizi supplementari quali trasferimenti in auto privata da/per l’aeroporto e le stazioni ferroviarie, noleggio auto con autista, guida o assistente parlante italiano, interpretariato, personalizzazione in loco del programma di viaggio.
UZBEKISTAN > Luoghi e città
Khiva
Interessantissima cittadella fondata all’inizio dell’era cristiana, divenne in seguito, dallafine del XV secolo, capitale dell’omonimo Kanato. Il compatto e affascinante centro storico, il più intatto in assoluto tra i centri della Via della Seta, enumera monumenti del XVII-XIX secolo, fra i quali il complesso di Ichan Kala, la Fortezza Vecchia “ Kunya Ark” con l’harem e le vecchie prigioni; la Scuola Coranica di Amin Khan, la bellissima Moschea di Juma (Moschea del Venerdì).
Bukhara
Città museo miracolosamente conservata nel tempo, "Bukhoro - I - Saharif", "Bukhara la Nobile", fu il centro principale della grande Via della Seta, che compresa nel grande triangolo dell'est, assieme a Samarcanda e a Khiva ebbe largo contributo nello sviluppo dell'Asia Centrale. Fra i principali monumenti, testimoni della grande ricchezza e tradizione del passato il Mausoleo di Ismail Samani (IX-X sec), Mazar Chashma Ayub (luogo sacro della sorgente curativa) il Poi-Kalyan con il suo bellissimo minareto e il complesso Lyabi-Khauz.
Samarcanda
Fondata alla fine del XIV secolo aC nei pressi di un’oasi, la città divenne ben presto prosperosa per merito dei commerci con le regioni settentrionali e orientali. Distrutta da Gengis Khan e ricostruita successivamente da Tamerlano conserva ancor oggi numerose testimonianze del suo passato fra i quali il Mausoleo di Gur Emir, Piazza Registan (XV - XVII sec.), la Moschea Bibi Khanum, la necropoli di Shaki Zinda, destinata ai nobili e ai reggenti della città e l'osservatorio Ulugbek.
Tashkent
La capitale dell’Uzbekistan il cui nome significa “fortezza di pietra” è una delle più grandi città dell’Asia Centrale di aspetto moderno perché ricostruita dopo il terribile terremoto del 1966. Divenuta città musulmana nel VIII secolo dC fu un importante centro commerciale durante tutto il Medio Evo. Poche le testimonianze del passato rimaste fino ad oggi, fra le quali la Madrassa Kukeldash (XVII ca.), il complesso di Sheikhantaur (XV ca.) e di Khazrati - Imam (XVI ca.).
Nukus
Nukus, la capitale del Karakalpak è un centro industriale, scientifico e culturale che ospita un interessante Museo dell’Arte con un importante collezione di dipinti dell’avanguardia Russa e Uzbeka; indiscutibilmente uno dei più bei musei del paese e di tutta l’Asia Centrale. Il Museo Statale presenta invece una ricca collezione di gioielli tradizionali, costumi e strumenti musicali tipici; interessante è anche la raccolta di reperti archeologici scoperti nella zona.
Shakhrisabz
La città natale di Tamerlano il Grande è una piccola città a 90 km a sud di Samarcanda. Molte sono le rovine che punteggiano le strade secondarie e danno forma a una grandiosa città completamente diversa da quella attuale: un tempo forse la sua fama oscurava addirittura quella di Samarcanda. Del palazzo Ak-Saray di Tamerlano non rimangono che alcuni frammenti della gigantesca entrata alta 40 m, ricoperta di splendidi mosaici blu, bianchi e oro simili a una filigrana. Si rimane sbalorditi cercando d'immaginare la grandezza e la magnificenza di questa residenza estiva. Lo stesso vale per il Dorussiadat (seggio del potere e della forza) che forse arrivava anche a superare in grandiosità il palazzo Ak-Saray. Fra le altre attrattive ci sono le tombe degli antenati di Tamerlano, la gigantesca moschea di Kok-Gumbaz e la Cripta di Tamerlano, progettata per il condottiero, ma contenente i resti di due corpi rimasti ignoti