UN VIAGGIO PER...
Per gli appassionati di etnografia, per chi ama l’Africa dei popoli, il suo caleidoscopio di etnie, le tradizioni ancestrali. Mali e Burkina hanno conservato le loro radici: ogni cosa qui è carica di significato, ed è ancora improntata dal mito e dalle leggende.
Mali e Burkina Faso: Maschere in festa
Dal 24 Febbraio all'8 Marzo 2012
Giorno per giorno...
1° giorno: Italia - Bamako
Partenza con volo di linea per Parigi. Proseguimento con il volo per Bamako. Arrivo nella capitale del Mali, trasferimento e sistemazione in hotel. Pernottamento.
2° giorno: Bamako - Segou
Partenza per Segou (235 km: 3 ore circa). Dopo le coltivazioni e i lussureggianti boschi di mango, la strada attraversa il tipico paesaggio della “brousse”, ambiente di savana arbustiva con baobab secolari ed eleganti acacie. Numerosi lungo la strada i villaggi in “banco”, un impasto di argilla e paglia, la cui appartenenza a etnie diverse si denota nella tipologia delle capanne e dei granai sollevati da terra recanti segni astratti e figurativi, espressione di un complesso universo simbolico, nella decorazione, nella diversa topografia. Adagiata lungo il Niger con il pittoresco quartiere del porto, gli edifici in stile neo-sudanese e le belle costruzioni di epoca coloniale lungo un grande viale ombreggiato da alberi giganteschi, la capitale del Regno Bambara conserva la memoria dei grandi regni del passato. È qui che l’esploratore Mungo Park, nel suo viaggio del 1795-96 incontra, primo europeo della storia moderna, il fiume Niger. Arrivo e sistemazione in hotel, visita della cittadina. Pensione completa.
3° giorno: Segou - Le maschere Bambara - Djenné
Partenza per Djenné (332 km) con sosta in corso di viaggio nella regione di Macina per assistere all’uscita delle maschere Bambara. Le maschere Bambara hanno uno strano destino: tutti gli esperti di arte africana le hanno viste riprodotte, con quella delicata forma stiliforme. Ma quasi nessuno le ha mai viste danzare. In questo viaggio vi offriamo la grande opportunità di assistere ad una loro uscita, occasione che radunerà tutti gli abitanti del villaggio e dei dintorni. Proseguimento verso Djenné e passaggio del fiume Bani, affluente del Niger, con una chiatta a motore che svolge servizio pubblico tra le due sponde. L’attraversamento richiede alcuni minuti, ma l’attesa è subordinata all’affluenza di passeggeri. Fondata nel XIV secolo su una laguna comunicante con il Niger, città fra le più affascinanti e pittoresche dell’Africa Occidentale, Djenné conserva l’architettura originaria in terra cruda con case adorne di pinnacoli e trafori e, al centro, la moschea, massiccia e solenne. Arrivo e sistemazione in hotel. Pensione completa.
4° giorno : Il grande mercato di Djenné - Bandiagara
Djenné è la più bella ed intatta delle città carovaniere a sud del Sahara, con la sua architettura in stile sudanese. I palazzi a più piani delle importanti famiglie che controllavano i commerci sahariani, le scuole coraniche, la moschea, che è anche il più grande edificio d’argilla nel mondo, formano un insieme unico, che ha meritato il titolo di Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO. Camminando tra i vicoli della cittadina, saremo attirati dai particolari architettonici, risultato del lavoro dei “barrey”, i muratori di Djenné, veri e propri artisti che edificano case avendo come unico strumento le loro mani ed il fango. Conoscenze tecniche e metafisiche si sommano facendo di un barrey un artigiano ma anche un grande iniziato. Le case che costruisce beneficiano delle sue abilità edilizie e della conoscenza di formule magiche, le sole che davvero preserveranno la casa da disgrazie ed incidenti. Visita di Djenné nel giorno di mercato. Una fiumana di commercianti appartenenti a tutti i gruppi etnici del Mali invade la piazza con le bestie da soma che trasportano le mercanzie, mentre le zattere traghettano in continuazione gente e animali. In una stupenda tavolozza di colori composti dai costumi tribali dei venditori e dei compratori, che si accalcano per tutta la giornata davanti alla moschea, sono ammassate per terra o sotto piccole tende quantità di tuberi commestibili e verdure, afrodisiaci, pani di sale, pesce fresco e affumicato, monili e gioielli d’argento, ambra, oro e avorio per le ricche Bambara e Soninke, bubù maschili bianchi e blu, intrugli della farmacopea tradizionale, calzature di pelle tinta e ricamata, profumi e unguenti per i giovanotti Peul, tessuti, tinture vegetali, burro di karitè, stoviglie, coperte a strisce di Timbuctù, vecchi libri sacri in arabo. E poi riso, miglio, arachidi, uova, peperoni. Al termine della visita proseguimento per Bandiagara. Arrivo e sistemazione in hotel. Pensione completa.
5° giorno: Bandiagara - I villaggi dogon dell’altopiano
Inizia l’esplorazione del territorio dove da secoli è insediato il popolo Dogon, i cui villaggi ben si armonizzano con i diversi ambienti nei quali sorgono (altopiano, falesia, pianura) dando vita a di verse tipologie abitative. Visita di una grotta maestosamente affrescata con disegni nei classici colori cosmogonici delle popolazioni africane (bianco, rosso e nero) e che ci permetterà di avere un’esaustiva spiegazione dei riti iniziatici che ogni 4 anni si svolgono in questo anfiteatro naturale. Nel pomeriggio assisteremo all’uscita delle maschere Dogon. Famose per le loro forme, che richiamano l’arte moderna ed il cubismo, queste maschere rappresentano la vita del villaggio. Danzano in modo particolare in occasione di funerali, per rendere un ultimo omaggio allo spirito del defunto e per incoraggiarlo a lasciare il villaggio. Sistemazione in tenda al campo. Pensione completa.
6° giorno: I villaggi dogon della falesia e della piana - Ouahigouya
Escursione di mezza giornata a piedi sulla falesia dogon alla scoperta di due villaggi abbarbicati, a nido d’aquila, sulle rocce. I Dogon abitano in case di argilla al limite della parete rocciosa; appena sopra di loro, nelle grotte della parete, come in un’immagine speculare, il “villaggio degli spiriti” edificato dai mitici Tellem, prima dell’arrivo dei Dogon, in argilla rossastra. Marceremo tra i ripidi viottoli del “villaggio degli uomini”, le case incastonate nella roccia non sono che estensioni di caverne. Assaporeremo attimi di vita quotidiana: donne intente a portare acqua, tessitori al loro telaio, anziani che intrecciano corde dalle cortecce di baobab. Una profonda fenditura nella roccia ci porterà lungo il sentiero del “villaggio degli spiriti” che percorreremo in silenzio: torri di argilla, antichi granai, grotte e necropoli dove solo gli iniziati hanno accesso. I “villaggi degli spiriti” furono abitati dai Tellem, un’etnia pigmoide sparita misteriosamente quattro secoli fa. Attraverseremo i villaggi della piana, una delle regioni più interessanti ma meno visitate dei paesi Dogon. Popolosi villaggi si alternano a distese di coltivazioni di miglio. Al centro di ogni villaggio ecco i Togu-na, centri di riunione per gli anziani, realizzati con pilastri in legno scolpito, che sostengono strati di canne di miglio. All’ombra della struttura giacciono seduti o sdraiati gli anziani, intenti sia a fabbricare corde con cortecce di baobab, sia a discutere dei problemi della comunità. Le sculture fatte sui pilastri che li circondano rappresentano maschere ed antenati mitici. Degli autentici capolavori, che una volta tanto non si fanno ammirare in un museo, ma nel proprio contesto naturale. Proseguimento in direzione sud-est e passaggio della frontiera con il Burkina. Arrivo a Ouahigouya e sistemazione in hotel. Pensione completa.
7° e 8° giorno: Ouahigouya - Il Festival delle maschere di Dedougou
Trasferimento al villaggio di Dedougou per il Festima, grande festival di maschere a cui partecipano 34 villaggi, ciascuno con il proprio gruppo di ma schere: le famose maschere “piatte” o “a lamina” in legno che rappresentano gli spiriti della “brousse”. Per giorni le maschere danzeranno tra centinaia di persone venute per apprezzarne movimenti e forme. Il festival diventa un momento di socializzazione collettiva. Non manca dunque un grande mercato (“marché des communautés”) e le serate cabaret in cui i griot, i cantastorie tradizionali, faranno a gara per dimostrare il proprio talento. Sistemazione in tenda al campo. Pensione completa.
9° giorno: Dedougou - Bobo Dioulasso
Proseguia mo alla volta di Bobo Dioulasso. Arrivo nel capoluogo dell’etnia Bobo e sistemazione in hotel. Seconda città del Paese, punto d’incontro di diverse etnie, attiva e vivace dal punto di vista culturale, Bobo è una città dallo charme particolare. Nel 1891 l’esploratore francese Crozat, descrivendo il ruolo commerciale di Bobo, diceva: “Le carovane del sud vi portano le noci di cola e i tessuti, quelle del nord vi arrivano cariche di sale, quelle dell’est vi portano utensili in ferro e le perline di vetro, mentre l’oro arriva dal paese dei Lobi”. Bobo è anche crocevia di arte e di musica. Durante il giorno gli antiquari offrono begli esemplari di maschere in legno: farfalle, gufi, caimani… Decoro e simbolismo religioso gratificano lo sguardo. La notte, i “maquis” e i numerosi caffè risuonano dei ritmi tradizionali ormai entrati a pieno titolo nelle classifiche della World Music. Pensione completa.
10° giorno: Bobo Dioulasso - Il mercato di Sikasso
Percorso in direzione ovest, passaggio della frontiera con il Mali e arrivo a Sikasso, capitale del cotone di cui il Mali è un grande esportatore. Ne testimonia la spaziosa struttura, di epoca coloniale, che ospita un mercato sempre colorato e pieno di animazione. Visita del mercato centrale e sistemazione in hotel. Pensione completa.
11° giorno: Sikasso - Selingué
Trasferimento verso la regione del lago Salingué, in Mali. La zona è abitata dai Malinké, gruppo etnico che costituisce la maggioranza della popolazione del Paese. Escursione in barca sul lago e tempo a disposizione per relax lungo le sue rive. Sistemazione in hotel. Pensione completa.
12° giorno: Selingué - Bamako - Italia
Prima colazione. Trasferimento a Bamako. Visita della città, tempo a disposizione per acquisti. Costruita sulla sponda sinistra del fiume Niger, Bamako conserva edifici in stile neo-sudanese, palazzi governativi che testimoniano l’occupazione francese e vecchi quartieri tipicamente africani. Incontro con la comunità dei fabbri, specializzati nel reimpiego di oggetti in metallo, attività in cui dimostrano una creatività geniale. Dalla scatola di sardine alla ruspa, qui tutto viene smontato e rielaborato. Visita all’atelier di Malik Sidibe, premiato alla Mostra di Venezia con il Leone d’Oro per la carriera, tra i più grandi fotografi africani. Una visita della città non è completa senza uno sguardo al piccolo ma interessante Museo Nazionale, dove sono custoditi innumerevoli reperti archeologici e oggetti rituali delle varie etnie. Camere in hotel a disposizione per rinfrescarsi o riposarsi sino al tardo pomeriggio. Dopo la cena, trasferimento in aeroporto e partenza con il volo di rientro in Italia, via Parigi.
13° giorno: Italia
Arrivo in Italia in mattinata.
Quota individuale:
Con l'accompagnatore dall'Italia:
Base 10/15 partecipanti € 3180,00
Con assistenza do accompagnatore/guida locale parlante italiano:
Base 6/9 partecipanti € 2970,00
Supplementi:
Camera/tenda singola € 320,00
Assicurazione obbligatoria non inclusa:
Ciascun Cliente/Viaggiatore all’atto della prenotazione sarà tenuto ad effettuare il pagamento del premio assicurativo relativo al costo individuale del viaggio/soggiorno, così come determinato dalla seguente Tabella Premi:
Costo del Viaggio fino a Premio Individuale di cui Imposte
€ 1.000,00 € 25,00 € 3,25
€ 2.000,00 € 42,00 € 5,91
€ 3.000,00 € 64,00 € 9,00
€ 4.000,00 € 82,00 € 11,54
€ 5.000,00 € 108,00 € 15,21
€ 6.000,00 € 132,00 € 18,58
€ 8.000,00 € 176,00 € 24,77
€ 10.000,00 € 220,00 € 30,97
Viaggi oltre € 10.000 € 220,00 + 3,00% da calcolarsi sull’eccedenza
Il premio assicurativo non è separabile dal costo individuale del viaggio, di cui è parte integrante, e non è rimborsabile.
La quota comprende:
• I passaggi aerei internazionali con voli di linea Air France da/per Milano (classe di prenotazione N), 20 kg di franchigia bagaglio
• Tutti i trasferimenti
• Sistemazione in hotel di categoria 3 stelle a Bamako e nei migliori esistenti nelle altre località (3/2 stelle)
• I pasti dettagliati nel programma
• Visite ed escursioni come da programma
• Ingressi durante le visite guidate e permessi durante la visita ai villaggi Dogon
• Assistenza di accompagnatore/guida locale parlante italiano esperto dell’area
• Assistenza di un accompagnatore dall'Italia per i gruppi a partire da 10 partecipanti.
La quota non comprende:
• Visto di ingresso in Mali e Burkina Faso (Euro 115)
• Le tasse aeroportuali e di sicurezza (Euro 450 circa) e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco
• Bevande, mance e quant’altro non espressamente indicato.
EMOZIONI
Ciò che si vede, si incontra, si sente:
- Può essere invocata per dare aiuto agli uomini o per esercitare giustizia, per punire o consigliare, ma più spesso compare per volontà propria e per trasmettere un messaggio da parte degli antenati delle tribù e degli spiriti o per fornire regole comportamentali della vita collettiva. Quasi sempre interviene nei riti di passaggio, di nascita, iniziazione e morte. La maschera in Africa non va intesa come un banale travestimento
- Sahel terra di colori, terra di mercati. Dal Mali al Burkina Faso è un susseguirsi di villaggi, di etnie che compongono un mosaico straordinario ed unico
- È giorno di mercato il lunedì a Djenné, la città d’argilla abbracciata dal fiume Bani. Qui all’ombra dell’imponente moschea si ripete un rito che si perde nella notte dei tempi
- Villaggi appollaiati in posizioni acrobatiche su una falesia. Qui il popolo Dogon è diventato, per la complessità della sua cultura, l’interesse di ricerche etnologiche
- Porte di legno intagliate, maschere e sculture, tessuti grezzi decorati e dipinti, villaggi che diventano pitture di un artista geniale, l’Africa è arte, l’Africa è colore.
I NOSTRI SERVIZI
Alberghi
Sistemazione in hotel di categoria 3 stelle a Bamako, nei migliori esistenti in altre località (equiparabili in genere ad una categoria 3/2 stelle). Al di fuori delle città principali gli alberghi sono lontani dai nostri standard. Disagi dovuti a carenze nella manutenzione possono verificarsi ovunque.
Mezzi di trasporto
Minibus fuoristrada.
OCCORRE SAPERE
Viaggio molto caratterizzato dal punto di vista etnografico, effettuato in occasione dell’ uscita delle maschere nei villaggi del Burkina per il sopraggiungere della stagione delle piogge: questo è infatti il momento in cui hanno luogo i riti per propiziare una buona stagione delle piogge e l’abbondanza dei raccolti. L’itinerario si snoda attraverso i due Paesi saheliani confinanti con il loro mosaico di popoli che abitano le savane. Il viaggio richiede una buona capacità di adattamento alle realtà locali, con riguardo soprattutto al Burkina, paese turisticamente poco conosciuto e ancora privo di infrastrutture. Questo aspetto, in un mondo che si uniforma rapidamente e sempre più uguale a se stesso, può rivelarsi un pregio visto con gli occhi del viaggiatore alla ricerca di angoli di mondo ancora intatti. Qui il contatto con le popolazioni è ancora naturale ed autentico.
Quando partire...
La data di partenza rientra nel periodo più indicato dal punto di vista climatico (da ottobre a marzo), caratterizzato da clima caldo e tendenzialmente secco con temperature più moderate rispetto al resto dell’anno. Le massime si aggirano in generale sui 30/35°C, le minime sui 20/25°C.